Tra le convinzioni più diffuse tra chi soffre di lipedema o linfedema c’è l’idea che l’allenamento possa “infiammare” i tessuti e peggiorare la situazione.
Molte donne arrivano da me con la paura di allenarsi proprio per questo motivo.
In realtà, questa affermazione è una semplificazione errata che nasce spesso da una cattiva interpretazione dei processi fisiologici che avvengono nel corpo durante l’esercizio.
Se l’allenamento è correttamente impostato, non solo non aumenta l’infiammazione, ma può contribuire a migliorare circolazione, funzionalità linfatica e qualità dei tessuti.
Vediamo perché.
L’infiammazione non è sempre negativa.
Quando si parla di allenamento e infiammazione bisogna fare una distinzione fondamentale.
Esistono infatti due tipi di risposta infiammatoria:
1️⃣ Infiammazione cronica
È quella associata a condizioni come: lipedema; linfedema; sovraccarico metabolico; sedentarietà.
Questa infiammazione è persistente e disfunzionale e contribuisce a peggiorare:
· edema
· dolore
· rigidità dei tessuti
· difficoltà circolatorie
2️⃣ Infiammazione acuta fisiologica
È la risposta temporanea che il corpo attiva durante l’allenamento.
Questa risposta:
· è breve e controllata
· serve a stimolare adattamenti positivi, infatti, proprio grazie a questa risposta il corpo riesce a:
o riparare i tessuti
o migliorare la funzione muscolare
o aumentare l’efficienza metabolica
o stimolare la circolazione.
Quindi l’infiammazione da esercizio non è un problema: è parte del processo di adattamento.
Durante l’attività fisica il corpo attiva diversi meccanismi che sono particolarmente utili per chi soffre di lipedema o linfedema
Tra i principali, l’attivazione della pompa muscolare.
La contrazione dei muscoli agisce come una vera pompa naturale che favorisce:
· il ritorno venoso
· il movimento della linfa
· la riduzione della stasi dei liquidi.
Questo è uno dei motivi per cui il movimento è considerato una delle strategie più efficaci nella gestione degli edemi.
Miglioramento della microcircolazione
L’allenamento stimola:
· la vasodilatazione
· la perfusione dei tessuti
· lo scambio di ossigeno e nutrienti.
Nei tessuti interessati da lipedema o linfedema, dove la microcircolazione può essere compromessa, questo effetto è particolarmente importante.
Effetto antinfiammatorio dell’esercizio
Paradossalmente, l’allenamento regolare produce nel tempo un effetto antinfiammatorio sistemico.
Diversi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico contribuisce a:
· ridurre le citochine pro-infiammatorie
· migliorare la sensibilità insulinica
· modulare la risposta immunitaria.
In altre parole, il movimento aiuta a contrastare l’infiammazione cronica, non ad aumentarla.
Questa convinzione nasce spesso da tre situazioni.
1️⃣ Allenamenti troppo intensi o non adatti
Programmi:
· troppo aggressivi
· non progressivi
· non adattati alla condizione del tessuto
possono provocare:
· dolore
· affaticamento eccessivo
· aumento temporaneo del gonfiore.
Non è l’allenamento in sé il problema, ma il modo in cui viene proposto.
2️⃣ Assenza di progressione
Il corpo ha bisogno di adattarsi gradualmente.
Passare da sedentarietà a allenamenti intensi può generare una risposta infiammatoria più marcata.
Una programmazione corretta invece prevede:
· progressione dei carichi
· adattamento dei volumi
· attenzione alla qualità del movimento.
3️⃣ Mancanza di strategia circolatoria
In presenza di lipedema o linfedema, l’allenamento dovrebbe sempre considerare elementi come:
· attivazione miofasciale
· esercizi di pompa muscolare
· gestione dei carichi compressivi
· recupero adeguato
Quando questi aspetti sono integrati, il movimento diventa uno strumento terapeutico.
Oggi la letteratura scientifica e l’esperienza clinica indicano chiaramente che l’attività fisica è una componente importante nella gestione di queste condizioni.
Un programma adeguato può contribuire a:
· migliorare la mobilità dei tessuti
· ridurre la stasi linfatica
· aumentare la forza muscolare
· sostenere la funzione circolatoria
· migliorare la percezione corporea.
Non si tratta quindi di “allenarsi di più”, ma di allenarsi nel modo giusto.
Il movimento non è il problema: è parte della soluzione
Per chi vive con lipedema o linfedema, il timore di peggiorare la situazione può portare a evitare l’attività fisica.
Tuttavia, la sedentarietà tende a favorire proprio quei meccanismi che contribuiscono a mantenere l’edema e l’infiammazione cronica.
Un approccio basato su:
· progressione
· ascolto del corpo
· lavoro miofasciale
· esercizi mirati
può trasformare l’allenamento in uno strumento di supporto concreto per la salute dei tessuti.
Il punto, quindi, non è se allenarsi o meno, ma come farlo in modo corretto e consapevole.
Riferimenti scientifici
1. Petersen AMW, Pedersen BK.
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